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Aprile 2013 Nota 3 - Mais: corretto investimento alla semina

FINALMENTE INIZIANO LE SEMINE!!!

IL RISCHIO DI CONTAMINAZIONE DA MICOTOSSINE VA RIDOTTO FIN DALL’INIZIO CON LA SCELTA KWS DI COLTIVARE UN IBRIDO FLEX O UN PRECOCISSIMO A GRANELLA SEMI-VITREA

Il ritardo di 15-20 giorni con cui iniziano le semine, comporterà una riduzione del periodo vegetativo del mais, che crescerà rapidamente recuperando il tempo perso, ovviamente in funzione delle condizioni ambientali che avremo da ora in avanti. Questa rapida crescita rappresenta una condizione di stress per il mais, dalle esperienze degli scorsi anni sappiamo che lo sviluppo dei funghi tossigeni e delle micotossine si avvantaggia sempre quando il mais è in sofferenza. Il CRPV, Centro Ricerche Produzioni Vegetali, un Istituto che fornisce guide tecniche nelle principali regioni maidicole, ha pubblicato la tabella che riportiamo qui sotto e che evidenzia quali sono i fattori colturali più importanti da controllare per prevenire la comparsa delle micotossine.

fumonisine aflatossine

Fumonisine, nella tabella si evidenzia, in ordine d'importanza, il ruolo esercitato dalle diverse tecniche colturali nel controllo di questa tossina:

  1. Epoca di semina e Trattamento insetticida
  2. Scelta dell’ibrido ed Umidità granella alla raccolta
  3. DENSITA’ DI SEMINA
  4. Rotazioni, Fertilizzazione, Diserbo, Irrigazione

Aflatossine, in questo caso l’ordine d'importanza è il seguente:

  1. Irrigazione ed Umidità granella alla raccolta
  2. Scelta dell’ibrido
  3. Epoca di semina, DENSITA’ DI SEMINA, Fertilizzazione e Trattamento insetticida
  4. Diserbo

E’ evidente che la DENSITA’ DI  SEMINA svolge un ruolo importante nel controllo delle micotossine, dobbiamo evitare condizioni favorevoli ai funghi tossigeni (Fusaria ed Aspergilli). Il CRPV suggerisce di non superare mai le 8,5 piante iniziali, che significa le 7,5 finali.

E UN'ULTERIORE CONFERMA CHE GLI IBRIDI DOTATI DI SPIGHE FLEX SI ADATTANO MEGLIO ALLE CONDIZIONI AMBIENTALI ITALIANE: sono gli unici materiali che anche con investimenti ridotti possono consentire il raggiungimento delle massime rese produttive.

Quanto riportato da CRPV è in perfetta linea con quanto ribadito dal Prof. Causin dell’Università di Padova nell’I.A. n° 3/2013 dove consiglia di diminuire l’investimento di 1-1,5 piante/mq quando si preveda stress ambientale (mancanza di irrigazioni …) e con quanto sottolinea il Prof. Rayneri dell’Università di Torino nell’I.A. n° 4/2012 che nella tabella “Limiti nella semina del mais ad alta densità” cita l’alto investimento tra i maggiori rischi per contaminazione da micotossine.

Proponiamo con forza sia i nostri ibridi flex che i nostri precocissimi.

E’ importante ricordare che i nostri precocissimi possono essere coltivati con un elevato numero di piante/mq perché la tipologia della loro granella è semi-vitrea con una naturale capacità di controllo dei funghi che attaccano la spiga (granella semi-vitrea non significa granella compatta ad alto peso specifico che invece è sensibile alle infezioni fungine).

 

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