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Luglio 2015 Nota 1 - Tecnica colturale Triticale

IL TRITICALE  KWS

Come produrre un buon triticale?

5 REGOLE FONDAMENTALI: PER OTTENERE IL MASSIMO DAL TRITICALE ED UTILIZZARLO AL MEGLIO PER LA PRODUZIONE DI BIOGAS ED IN ZOOTECNIA
 
1. Corretta epoca di semina: il triticale è una coltura autunno-primaverile, iniziare le semine intorno alla metà di ottobre. In questa modo in tutti i cereali a paglia si prevengono gli eventuali attacchi di virus, sia quelli trasmessi dai funghi del terreno (SBWMV e WSMV) che dagli afidi (BYDV).
 
2. Corretta gestione dei residui colturali della coltura che precede il triticale: i residui colturali sono l’habitat ideale per numerosi patogeni, come i funghi che causano il “Mal del piede” e molte malattie della parte area della pianta. Per questo è meglio evitare “minime lavorazioni” o “non lavorazioni”, un’aratura, anche leggera, è una buona operazione agronomica per la prevenzione di molte malattie.
 
3. Utilizzare seme di qualità, con una buona concia: numerosi patogeni sono presenti nelle cariossidi già al momento della raccolta. E’ necessaria una accurata selezione del seme da destinare alla semina, deve essere sano (certificato) e protetto da una concia che prevenga le malattie fungine, “Mal del piede” in modo particolare. 
 
4. Utilizzare la corretta quantità di seme: un alto investimento favorisce i fattori di stress e la presenza di malattie. Per i triticali KWS normalmente utilizzare 150-180 kg di seme per ettaro (basarsi sul peso dei 1.000 chicchi e sul momento della semina, dosi più alte in semine tardive).
 
5. Concimazione bilanciata: distribuire i principali elementi nutritivi in modo equilibrato. Non eccedere con l’azoto che è necessario soprattutto nel momento della ripresa vegetativa, in primavera.
 

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