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Peronospora

(Peronospora farinosa f. sp. betae Byford)

Area di diffusione

Le infezioni di peronospora si registrano più frequentemente sulle colture primaverili del Centro Italia e nel Sud sulle colture a semina autunnale. In annate favorevoli, la malattia può colpire anche le colture del Nord Italia.

 

Sintomatologia e danni

La specie colpisce esclusivamente la barbabietola da zucchero e le colture di bietole da seme, provocando danni generalmente non gravi sulle prime, in quanto le piante ammalate raramente superano il 5-8%, mentre sulle seconde i danni possono essere gravi poiché la malattia colpisce oltre alle foglie anche gli scapi fiorali.

Gli attacchi di peronospora iniziano normalmente dalle foglie più giovani, i cui lembi diventano carnosi, spessi e di aspetto bolloso. Il colore delle foglie colpite vira progressivamente dal verde al verde chiaro, al giallo con sfumature violacee. Mentre sulla pagina inferiore appare uno strato di aspetto vellutato di colore grigiastro con sfumature violacee o rosate, costituito dai conidiofori e dai conidi del fungo.

Le foglie interessate dalla malattia arrestano il loro sviluppo e lentamente muoiono.

Normalmente solo le foglie giovani sono sensibili alle infezioni della peronospora, mentre le foglie esterne della pianta sono poco interessate. In queste ultime, il contagio si limita a piccole zone localizzate del lembo che assumono col tempo un colore verde chiaro ed un aspetto bolloso.

 

Biologia ed epidemiologia

La conservazione del fungo avviene sotto forma di micelio, di conidi o di oospore sui residui colturali Questi ultmi trasportati dal vento e dalla pioggia raggiungono le colture di bietole. Altri focolai d' infezione possono essere costituiti dalle bietole da orto o da piante di bietole selvatiche.

Il fungo si sviluppa in condizioni di temperature relativamente basse ed elevata umidità relativa. Ottimali per le infezioni sono temperature di 8-15 °C e foglie bagnate, ma i conidi possono germinare anche a temperature inferiori. Per questo motivo la malattia colpisce maggiormente i piantoni e le colture a semina autunnale all’inizio della primavera o nell’autunno. Il micelio, dopo un rapido accrescimento intercellulare e parassitizzazione delle cellule per mezzo di austori, produce i conidiofori che fuoriuscendo dagli stomi e che producono il caratteristico aspetto grigio-vellutato sulla pagina inferiore del lembo. Dai conidiofori si producono i conidi (condizioni ottimali temp. 8-10 °C e umidità superiore al 90%) responsabili della diffusione della malattia alle piante circostanti.

Con l’aumento delle temperature, che si registra nella tarda primavera ed inizio estate, le infezioni di peronospora normalmente cessano.

 

Difesa

Come prima accennato la malattia raramente produce danni di entità rilevante sulla bietola da zucchero. Normalmente non è necessario su questa coltura l'impiego di fungicidi. Solo in casi eccezionali di attacchi gravi, ci si limita all’esecuzione di trattamenti con sali di rame. Al contrario, sulle colture da seme si deve porre grande attenzione alla malattia poiché le infezioni sugli scapi fiorali sono causa di gravi perdite produttive e peggioramento qualitativo del seme. Pertanto, in caso di comparsa della malattia, si dovranno applicare tempestivamente trattamenti fungicidi con sali di rame o proditti sistemici.

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