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Nematodi

Radice con abbondante capillizio causato da nematodi
Radice con abbondante capillizio causato da nematodi

Il nematode a cisti della barbabietola Heteroderae schachtii

Nella fase iniziale dell’attacco i nematodi causano l’appassimento delle giovani piante, mentre i sintomi tipici dell’infestazione di nematodi sono rilevabili solo da giugno in avanti.

I sintomi consistono nell’appassimento dell’apparato fogliare in corrispondenza di giornate molto calde (vedi figura). Durante le ore notturne o dopo la pioggia, le piante recuperano. Le piante con infezioni gravi mostrano un accrescimento stentato, le foglie esterne ingialliscono ed alla fine muoiono. Le nuove foglie hanno una dimensione ridotta. I sintomi rilevabili sulle radici consistono in un accorciamento della radice principale con un aumento delle radici laterali. Le piante tentano di compensare i danni provocati dai nematodi sviluppando radici laterali, portando alla formazione della tipica barba . I sintomi finora descritti possono essere simili a quelli di un attacco di rizomania. La prova inequivocabile dell’attacco dei nematodi consiste nella presenza sulle radici di piccole formazioni bianche grandi come una testa di spillo o di cisti di colore marrone a forma di limone. Le femmine bianche e le cisti marrone possono essere osservate ad occhio nudo e permettono di effettuare una diagnosi sicura .

Rübenzystennematode (Heterodera schachtii)

Grave appassimento fogliare causato da nematodi

 

Biologia del nematode

 

I nematodi rimangono dormienti nel terreno dentro le cisti, esse possono contenere fino a 300 uova e larve. Quando si effettua la coltivazione di piante ospiti le larve che vivono nelle cisti diventano attive. Le secrezioni delle radici esercitano uno stimolo attrattivo sulle larve, le quali lasciano le cisti e penetrano nelle radici per mezzo del loro stiletto boccale. Dopo una breve migrazione esse si stabiliscono nelle radici ed iniziano la formazione di un sistema di cellule modificate per il loro nutrimento (sincizio) e passano 2 ulteriori stadi larvali   prima di diventare un adulto di sesso maschile o femminile. Le femmine bianche gonfiandosi, fuoriescono dalle radici ma rimangono inserite con la testa nel sistema di cellule trofiche. Da questo stadio di sviluppo i nematodi sono chiaramenti visibili sulle radici ad occhio nudo. Dopo l’accoppiamento con i maschi, i quali sono liberi di muoversi al di fuori delle radici, in ciascuna femmina matureranno dalle 200 alle 300 uova. Successivamente le femmine muoiono, il loro corpo a forma di limone cambia colore, passando dal bianco al marrone chiaro ed infine diventa una cisti marrone scuro.

Dentro le cisti le uova e le larve possono rimanere vitali per più di 10 anni.

 

Cisti aperta

Numerose uova e larve all'interno di una ciste matura

 

Il periodo di sviluppo di una generazione di H. schachtii è notevolmente influenzato dalle condizioni climatiche e dalle temperature. Per il completamento di un intero ciclo è necessarioraggiungere una somma termica giornaliera di 465 °C. Questo valore è determinato sommando le temperature medie giornaliere del terreno (misurate alla profondità di 10-20 cm.) superiori a 8 °C.

Con una temperatura del terreno costante di 17 °C il valore della somma termica di 465 °C si raggiunge dopo 52 giorni.

Nelle condizioni climatiche del centro Europa si possono avere dalle 2 alle 3 generazioni del nematode all’anno, mentre in Italia si possono raggiungere anche le 4 generazioni annuali. La temperatura e l’umidità del terreno hanno una notevole importanza sul numero delle generazioni annuali. Alte temperature del terreno, una tessitura con particelle di diametro medio di 150-250 μm ed un’umidità media del suolo compresa tra 30 e 70% possono essere molto favorevoli.

Rübenzystennematode (Heterodera schachtii)

Numerose cisti bianche su radici secondari

 

Epidemiologia

 

La velocità di migrazione dei nematodi è bassa, l’elevato livello di moltiplicazione perciò provoca gravi attacchi solo in limitate zone e nell’ambito di un ciclo di rotazione. La diffusione da un campo infestato ad un altro è quasi impossibile.

Al fine di non incrementare la diffusione dei nematodi è di fondamentale importanza evitare il trasporto sui campi del terreno proveniente dagli scarichi degli zuccherifici. Recenti indagini effettuate in Italia ed all’estero hanno inoltre dimostrato che anche le calci di carbonatazione proveniente dalle fabbriche, normalmente utilizzate sui terreni per il loro potere ammendante e correttivo, possono contenere cisti vive di nematodi, pertanto sarebbe opportuno un loro controllo prima dello spandimento in campo.

Per la loro moltiplicazione i nematodi non sono solo dipendenti dalla barbabietola, ma possono utilizzare numerose piante ospiti, infatti essi possono completare il loro ciclo di sviluppo in più di 200 specie di piante appartenenti a più di 90 generi.

La moltiplicazione del nematode a cisti della barbabietola è stimata con un indice chiamato valore Pf/Pi. Esso è calcolato per mezzo del semplice rapporto tra: numero di nematodi dopo la coltivazione di una pianta ospite (popolazione finale = Pf) diviso il numero di nematodi prima della coltivazione della pianta ospite (popolazione iniziale = Pi).

Il valore Pf/Pi quando è superiore ad 1 significa che dopo la coltivazione della pianta ospite sono stati trovati nel terreno più nematodi che prima della coltivazione, ossia che la pianta ha moltiplicato la popolazione del nematode. Le piante resistenti riducono la popolazione del nematode del terreno ed il loro rapporto Pf/Pi è inferiore ad 1. Oltre che dalla pianta ospite e dagli anni di coltivazione il valore Pf/Pi dipende dal livello iniziale d’infestazione del terreno. Questo significa che nel caso di infestazioni di nematodi molto elevate l’effetto di riduzione ottenuto con le varietà resistenti è più elevato (basso valore Pf/Pi) rispetto ai casi con basse infestazioni iniziali. Tuttavia anche nei casi di deboli infestazioni, la preventiva coltivazione di piante esca resistenti è sempre raccomandata, al fine di evitare lo sviluppo di elevate infestazioni di nematodi.

Anche un elevato numero di piante infestanti sono ospiti di H. schachtii, come accade nei terreni incolti, ma anche nei terreni coltivati la presenza di piante infestanti può costituire una ulteriore fonte d’incremento della popolazione di nematodi.

 

 

ANALISI NEMATOLOGICA DEL TERRENO

CAMPIONAMENTO DEL TERRENO PER L’ANALISI NEMATOLOGICA

Controllare preventivamente se nei terreni da destinare alla coltivazione della barbabietola da zucchero è presente il nematode a cisti Heterodera schachtii costituisce un elemento di fondamentale importanza per salvaguardare la produttività della coltura.

UTILIZZO DELLE VARIETÀ NEMATODI

KWS - L’INNOVAZIONE GENETICA AL SERVIZIO DELLA BIETICOLTURA 

Il miglioramento genetico è il fattore che ha maggiormente contribuito in passato alla crescita della barbabietola da zucchero e che continua a produrre innovazioni varietali che aumentano la competività della coltura.

Ciclo Nematodi

ciclo nematodi

 

 

LOTTA AI NEMATODI

Metodi agronomici

Una via per prevenire la moltiplicazione del nematode della bietola su ampie superfici sono le rotazioni larghe con piante non ospiti, quali cereali e leguminose.


 
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