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Rizomania

Radici con tipica proliferazione radicale causata da rizomania
Radici con tipica proliferazione radicale causata da rizomania

Area di diffusione

Questa virosi è presente in tutte le aree bieticole Italiane, ma la maggiore diffusione e dannosità si registrano nei comprensori del nord Italia ed in particolare nella valle padana orientale.

Sintomatologia e danni

Sulle varietà sensibili possono apparire a partire dalla tarda primavera lievi ingiallimenti fogliari con appassimento delle foglie in corrispondenza delle ore più calde della giornata. Estirpando le radici dal terreno si può notare una eccessiva presenza di radichette localizzate in particolare nella parte terminale del fittone, simile ad una fitta barba scura. La radice presenta frequentemente un restringimento, che a volte appare come una vera e propria strozzatura e sezionando la stessa è possibile notare un annerimento dei fasci vascolari. Questi sintomi tipici della rizomania, frequentemente appaiono più attenuati dove la barbabietola viene seminata in autunno e dove persistono condizioni di stress climatico per elevate temperature e scarsa piovosità, come spesso accade nel centro e sud Italia. Raramente e solo in corrispondenza di gravi infezioni della malattia il virus può raggiungere le foglie provocando un caratteristico ingiallimento delle nervature.

 

Rizomania-sezione radici

Sezione di radice gravemante ammalata.

Si noti la strozzatura della radice e l'imbrunimento dei fasci vascolari

 

I danni causati da questa virosi sulle varietà sensibili sono sempre rilevanti e portano a gravi perdite produttive di saccarosio e peggioramento qualitativo del prodotto. In particolare la rizomania è a nel nord Italia provoca frequentemente gravi abbassamenti della polarizzazione ed aumento del contenuto in sodio mentre a volte al calo di polarizzazione si associa anche una più o meno sensibile perdita di peso radici.

 

Rizomania

Quando il virus raggiunge le foglie può comparire un tipico giallume delle nervature

Biologia ed epidemiologia

 

Responsabile della malattia è il virus BNYVV (Beet Necrotic Yellow Vein Virus) diffuso nel terreno e veicolato nelle radici delle bietole dal fungo Polymyxa betae che assolve al ruolo di vettore del virus. Come si potrà vedere osservando l’illustrazione del ciclo biologico, in primavera le zoospore flagellate di Polyyixa betae contenenti il virus, escono dai cistosori del terreno e raggiungono le cellule radicali delle bietole penetrando al loro interno. All’interno delle cellule il virus si moltiplica con grande intensità provocando la sintomatologia prima descritta.Successivamente dagli zoosporangi vengono rilasciate nuove zoospore che diffondono la malattia alle pinte vicine. Alla fine della stagione una parte di zoospore di sesso diverso si possono unire e formare nuovi cistosori che garantiscono la diffusione e sopravvivenza del fungo e quindi anche del virus contenuto al loro interno.

 

Difesa

La difesa dalla rizomania si basa prioritariamente nella coltivazione di varietà di barbabietole con elevata tolleranza genetica nei confronti degli agenti causali. La KWS è stata tra le prime case sementiere ad introdurre sul mercato Italiano queste varietà a partire dal 1985 ed oggi tutte le varietà a semina primaverile vendute dalla KWS in Italia sono dotate di elevata tolleranza nei confronti di questa virosi. La rotazione agronomica con colture non soggette a questa virosi non da purtroppo effetti significativi in quanto i cistosori possono rimanere dormienti nel suolo anche per molti anni oppure la malattia può svilupparsi su alcune piante infestanti. L’eccessiva umidità del terreno e la cattiva struttura così come la semina tardiva della bietola dopo il 15-20 marzo possono favorire l’infezione e la dannosità della malattia. Molto importante per limitare la diffusione della rizomania tra le aziende è la preventiva pulizia dei mezzi meccanici usati in particolare per la raccolta delle radici ed evitare trasporto di terreno derivante da appezzamenti infetti o da scarichi di zuccherificio.

 

Rizomania sintomi parcelle

L'uso di varietà tolleranti costituisce il principale mezzo di lotta alla rizomania

Si noti la differenza tra la varietà resistene (a destra) e la sensibile.


 
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