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LOTTA AI NEMATODI

Metodi agronomici

Una via per prevenire la moltiplicazione del nematode della bietola su ampie superfici sono le rotazioni larghe con piante non ospiti, quali cereali e leguminose.

Anche senza la coltivazione di piante ospiti, molte piante spontanee annuali attraggono le larve che escono dalle cisti. Il risultato è la riduzione della popolazione del nematode quando le larve non trovano nessuna pianta ospite per il loro sviluppo.

Rotazione

Esempio di rotazione quadriennale

 

Le analisi dimostrano che quando la barbabietola viene coltivata in rotazioni biennali o triennali si ha un evidente moltiplicazione del parassita, una rotazione di 4 anni quasi sempre non porta ad importanti diminuzioni dei nematidi, mentre solo quando la barbabietola viene coltivata ogni 5 anni si riesce generalmente a diminuire il livello d’infestazione, tuttavia in alcuni terreni si possono avere ugualmente problemi poiché la popolazione del parassita potrebbe essere ancora superiore al livello soglia, questo dipende dal livello d’infestazione iniziale.

Per questioni economiche, queste rotazioni ampie sono in molti casi non praticabili.

 

Lotta biologica

Oggi la coltivazione di piante esca rappresenta il più diffuso metodo di controllo biologico per evitare lo sviluppo di elevate infestazioni di nematodi, quando la coltivazione della barbabietola è effettuata in rotazioni strette o per ridurre la presenza di elevate infestazioni. Ci sono varie piante efficaci per questo scopo: alcune senapi gialle resistenti e particolari varietà di rafano oleifero.

Nematoden

Coltura di rafano nematocida ad inizio fioritura

 

Lo scopo è l’interruzione del ciclo di sviluppo di H. schachtii. Le piante esca resistenti esercitano uno stimolo attrattivo sulle larve simile a quello delle piante ospiti. Le larve sono attratte e penetrano nelle radici, ma contrariamente a quello che accade nelle piante ospiti, nelle piante esca la formazione del sistema di cellule nutritive è limitato. I nematodi non si possono alimentare regolarmente e muoiono.

Un altro meccanismo di resistenza consiste nel cambiamento di rapporto dei sessi. Mentre il rapporto maschi/femmine è circa 1 a 1 nelle piante ospiti sensibili, può diventare 100 a 1 nelle piante resistenti.

Le colture di piante nematocide sui terreni a set-aside hanno normalmente un effetto abbattente sul parassita sensibilmente più elevato rispetto alle coltivazioni intercalari dopo frumento od orzo. In effetti nelle prime i nematodi hanno il tempo e le condizioni necessarie per effettuare più cicli di riproduzione e questo contribuisce a migliorare l’effetto nematocida.

Il controllo di H. schachtii con le piante esca evidenzia inoltre anche altri effetti positivi, come l’apporto di sostanza organica.

 

PAULETTA, una varietà tollerante ai nematodi ed alla rizomania

Il lavoro intrapreso da KWS in merito alla selezione sui nematodi ha permesso di arrivare ad una nuova combinazione genetica idonea a rispondere alle esigenze produttive in particolare nella fascia dei terreni che presentano medi livelli d’infestazione di H. schachtii (tra 50 e 400 uova-larve per 100 g. di terreno). Questa varietà, registrata in alcuni paesi Europei nel 2003 si chiama PAULETTA ed associa un elevatola livello di tolleranza ai nematodi di tipo poligenico di origine bietola selvatica ad una buona tolleranza alla rizomania di tipo ‘Holly’.

 

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Ottimo sviluppo di PAULETTA rispetto al test sensibile, in terreno con circa 200 uova-larve di nematodi

 

Trattandosi di una varietà tollerante e non resistente, PAULETTA limita in modo significativo la moltiplicazione dei nematodi, come evidenzia il valore Pf/Pi di 2-3 contro valori di 10-20 di una varietà sensibile, ma non la diminuisce quanto una pianta resistente (valore di Pf/Pi di 0,5-1). Inoltre la tolleranza di tipo poligenico riduce fortemente il rischio di selezionare dei ceppi di nematodi resistenti.

 In terreno infestato da nematodi PAULETTA ha evidenziato un vantaggio produttivo notevolmente superiore alle varietà sensibili associato alla capacità di ridurre di circa il 70-80% la moltiplicazione dei parassiti.

 

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Il lavoro di KWS nella selezione delle varietà tolleranti ai nematodi procede intensamente e già nel 2007 potrà essere disponibile una nuova varietà PIERA che pur mantenendo lo stesso livello di tolleranza di PAULETTA presenta una più elevata polarizzazione ed una migliore qualità estrattiva.

 

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PAULETTA e PIERA a confronto con varietà sensibile in terreno infestato

 

 


 
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