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ANALISI NEMATOLOGICA DEL TERRENO

CAMPIONAMENTO DEL TERRENO PER L’ANALISI NEMATOLOGICA

 

Controllare preventivamente se nei terreni da destinare alla coltivazione della barbabietola da zucchero è presente il nematode a cisti Heterodera schachtii costituisce un elemento di fondamentale importanza per salvaguardare la produttività della coltura.

 

Mantenere la coltivazione della barbabietola su livelli remunerativi con i nuovi prezzi imposti dalla recente riforma EU dello zucchero è possibile a condizione che le aziende agricole seguano una corretta tecnica di coltivazione, in modo da ottimizzare rese produttive e costi colturali. Una delle principali e più frequenti cause di perdite produttive è rappresentata dal nematode a cisti Heterodera schachti , ampiamente diffuso nelle tradizionali aree di coltivazione della barbabietola.

Le infestazioni gravi di questo parassita non passano inosservate in quanto provocano nelle giornate soleggiate vistosi appassimenti fogliari, mentre le più diffuse infestazioni di lieve o media entità (inferiori alle 50-100 uova-larve per 100 g di terreno) pur provocando significative perdite produttive passano normalmente inosservate. Conoscere preventivamente se nel terreno è presente questo nematode costituisce quindi un aspetto di primaria importanza per non incorrere in deludenti risultati produttivi in quanto le azioni di lotta possono essere decise solo prima della semina. Oggi, grazie alla disponibilità di alcune varietà come NORINA KWS, BRUNA KWS e MASSIMA, dotate di elevata tolleranza nei confronti dei nematodi è possibile ottenere buone produzionianche nei terreni che presentano livelli d’infestazione fino a circa 400 uova-larve. Ovviamente il rispetto di una rotazione quadriennale e l’eventuale coltivazione di rafano nematocida costituiscono fattori importanti di lotta al nematode con i quali le varietà tolleranti possono e devono integrarsi.

Fig. 2

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MODO DI PROCEDERE NEL CAMPIONAMENTO DEL TERRENO

Per ottenere un campione rappresentativo prelevare con una sonda circa 10 (minimo 6)

carote di terreno per ettaro alla profondità di 30-50 cm.

 

METODO DI CAMPIONAMENTO DEL TERRENO

Il prelievo dei campioni per l’analisi nematologica è un’operazione semplice ma che deve essere eseguita seguendo una corretta procedura ed utilizzando idonee attrezzature. Lo scopo è quello di ottenere un campione finale di circa 1-2 kg. di peso che sia rappresentativo dell’intera superficie in esame, da inviare al laboratorio. Lo stesso campione può essere idoneo anche per l’esecuzione delle principali analisi chimico-fisiche per razionalizzare l’apporto degli elementi nutritivi.

Per eseguire correttamente il campionamento e ridurre al minimo gli errori è indispensabile creare un campione composto da numerosi prelievi (sub-campioni), procedendo nel seguente modo:

-Attrezzatura – Sonda campionatrice in grado di prelevare ‘carote di terreno’ del diametro di 3-5 cm, contenitori di materiale plastico nuovi, etichette adesive da applicare sui contenitori per l’individuazione dell’azienda e del campione.

-Periodo di prelievo – Da Giugno a Novembre. Indicativamente dopo la raccolta della coltura che precede la barbabietola.

-Superficie da campionare – La superficie massima per ogni campione non dovrà superare i 5-6 ettari, prelevando circa 10 carote di terreno per ettaro (in ogni caso non meno di 6).

Ad esempio, se la superficie da campionare è di 4 ettari si consiglia di prelevare con l’apposita sonda circa 40 carote di terreno (minimo 24).

-Modo di procedere - Procedere a zig-zag oppure a X sull’intera superficie (vedi fig. 2),

eseguendo i carotaggi alla profondità di 30-50 cm.

-Preparazione del campione – Tutte le carote di terreno prelevate dovranno essere poste in un unico contenitore da cui dopo accurata miscelazione, si preleverà la quantità di circa 1-2 kg da inviare al laboratorio.

 

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI

Il laboratorio provvederà dopo accurata: frantumazione, essiccazione ed omogeneizzazione del campione al prelievo di 100 g. di terreno su cui determinare la carica infestante di H. schachtii per mezzo del conteggio delle cisti vive e delle uova-larve.

Il livello soglia di dannosità dei nematodi in Italia è stimato attorno alle 50-100 uova-larve per 100 g. di terreno, tuttavia si è potuto verificare sia in prove sperimentali sia nei confronti in campo che anche infestazioni di minore entità (inferiori a 50 uova-larve) possono provocare danni significativi sulle varietà sensibili. Non bisogna inoltre dimenticare che la moltiplicazione dei nematodi sulle varietà sensibili è di circa 10-15 volte superiore rispetto alle tolleranti pertanto l’utilizzo di queste varietà è comunque vantaggioso al fine di contenere al minimo la popolazione dei parassiti.

 

 

SE SIETE INTERESSATI ALL’ANALISI NEMATODI POTETE CONTATTARE IL SERVIZIO TECNICO KWS: DR. ROBERTO GHEDINI Cel. 335 1401560, DR. GIUSEPPE NOCI Cel. 335 7776595 O RIVOLGERVI AI TECNICI DELLE ASSOCIAZIONI BIETICOLE E DELL’INDUSTRIA SACCARIFERA.

 

 

 


 
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