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Mycontrol - KWS Mycotoxin Management

Massimizza la qualità riducendo al minimo le micotossine

La presenza di micotossine nella granella di mais rappresenta un problema importante sia per la salute umana che per quella animale. Tra le principali micotossine riscontrate nel mais prodotto nella Pianura Padana, quelle più presenti
sono le fumonisine e il deossinivalevolo (DON). Un alto contenuto di questi micotossine provoca perdite dal punto di vista qualitativo ed economico su tutta la filiera cerealicola.
Specialmente per l’alimentazione dei suini alti contenuti di fumonisine e DON creano molte difficoltà, provocando inappetenza, quindi incrementi minori con conseguenti maggiori costi di alimentazione e di medicinali.
KWS Italia, forte di un lavoro di ricerca e sperimentazione svolto in Italia da oltre 50 anni, è in grado di offrire ai suinicoltori italiani ibridi particolarmente tolleranti alle principali fusariatossine (FUMONISINE, DON e ZEARALENONE).
Questa sanità è stata “certificata” da un progetto triennale, di screening e valutazione in campo, seguito direttamente da Professor Causin del Dipartimento di Fitopatologia dell’Università degli studi di Padova, il quale ha
dimostrato che alcuni ibridi KWS di ultima generazione, presentano una sanità assoluta nei confronti del DON, ed alcuni anche una buona tolleranza per le fumonisine, rispetto ad altre genetiche anche tra le più coltivate in Italia.
I risultati di questa ricerca ci permettono quindi di consigliare specialmente ai suinicoltori di seminare ibridi KWS, quali:
KEYANNIS, KERIDOS, KELINDOS e KEBEOS,
tutti ibridi di FAO 600/700 con potenzialità produttive altissime che potranno soddisfare sia l’agricoltore che li coltiverà sia il suino che poi mangerà la granella.

 

Perché gli ibridi di KWS sono più tolleranti?

Utilizzare un metodo affidabile per valutare la tolleranza di genotipi di mais agli attacchi di specie fungine tossigene è importantissimo in un programma di miglioramento genetico in cui si voglia costituire piante capaci di resistere alle infezioni da parte dei vari funghi parassiti del mais. Una parte del lavoro nella Stazione di Ricerca Italiana è valutare e confrontare genotipi di mais attraverso tecniche di inoculo artificiale dei principali funghi tossigeni (Fusarium Verticillioides e Fusarium Graminearum), per evidenziare resistenza o sensibilità nei vari ibridi costituiti. Non essendoci però, in tutti gli ambienti ed in tutti gli anni, le condizioni favorevoli allo sviluppo dei vari funghi, gli operatori devono inoculare il fungo attraverso tecniche di inoculo artificiale.

Le tecniche adottate sono:
Silk Channel Inoculation:
la sospensione di spore viene iniettata nel canale delle sete della spiga tramite una siringa. In questo caso si simula l’ingresso del fungo attraverso le sete.

Silk Channel inoculation

Kernel Inoculation:
la sospensione di spore viene veicolata nella spiga tramite un’apposita “forchetta” incidendo direttamente le cariossidi. In questo caso si simula il danno che causa la piralide con conseguente sviluppo del fungo.

Kernel Inoculation

Al momento della raccolta, su ogni spiga inoculata, viene registrato il grado di attacco fungino, tramite una scala di valutazione basata sulla percentuale di cariossidi che presentano muffe, attribuendo un punteggio che va da 1 (nessuna muffa visibile) a 7 (oltre il 76 % di cariossidi ammuffite) come descritto nello schema sotto.

evaluation mycotox contamination

Grazie a questo importantissimo lavoro, gli ibridi KWS presentano, rispetto ad altri presenti nel mercato, ottime tolleranze nei confronti dei Fusarium più presenti nei nostri ambienti. Infatti, ogni anno i nostri ibridi si notano per la sanità della granella rispetto alle Fusarium-tossine. Gli agricoltori e gli allevatori italiani, quindi, hanno la possibilità di scegliere ibridi che garantiscono produzioni soddisfacenti non solo dal punto di vista quantitativo ma anche qualitativo.

Guarda il video che spiega tutto il processo (clicca sull'imagine):

foto youtube video grandis

Il cerealicoltore classico, seminando ibridi KWS, avrà la serenità di produrre tanta granella e soprattutto sana dal punto di vista delle Fusarium-tossine, mentre, l’allevatore, avrà la certezza che alla bocca dell’animale arriverà un prodotto poco contaminato, con conseguente benessere generale e maggiori rese produttive dei propri animali.

Non si deve dimenticare però che anche l’agricoltore deve fare la sua parte nel prevenire lo sviluppo dei funghi e delle relative micotossine. Ad esempio, per la prevenzione dalle Fumonisine, molto importante risulta essere il trattamento contro la piralide, l’epoca di semina (preferire una semina anticipata), investimenti non eccessivi e l’epoca di raccolta (raccogliere con 26-27% di umidità della granella). Per quanto riguarda invece il controllo di DON e ZEA, grande importanza ricoprono epoca di semina
e di raccolta ma anche una bilanciata fertilizzazione (la carenza di elementi nutritivi favorisce lo stress della pianta ed è quindi da evitare in quanto favorisce tutte le micotossine in genere).

Progetto Mais 2.0 in collaborazione con l'Informatore Agrario

 


 
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